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Articoli e riflessioni

Indicazioni operative per promuovere l’inclusione scolastica degli alunni con BES sulla base della DM 27/12/2012 e della CM 6/3/2013

L’integrazione scolastica e sociale - nov 2013, Trento, Erickson (pp. 297-315)

DdA – Difficoltà di Apprendimento e Didattica Inclusiva

DdA – Difficoltà di Apprendimento e Didattica Inclusiva - Vol 1 - 1 ott 2013 Erickson Trento

Note a margine del Rapporto "Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte"

Dario Ianes in Difficoltà di apprendimento, vol. 17, n. 1, ottobre 2011. A oltre trent’anni dalla coraggiosa scelta dell’integrazione degli alunni con disabilità nella scuola di tutti, l’Associazione TreeLLLe, la Caritas Italiana e la Fondazione ...

LIVELLI ESSENZIALI DI QUALITA' DELL'INTEGRAZIONE/INCLUSIONE: note a margine dell'incontro con la sottosegretaria Letizia De Torre

Dario Ianes, dal sito www.pedagogiaspeciale.it

The Italian model for the inclusion and integration of students with special needs: some issues

Dario Ianes n the present lecture I am going to examine and discuss several major issues concerning the current situation of integration and inclusion of students with disabilities and special educational needs (SEN) in Italy. After more than three decades of school and health policies aiming at the full inclusion, we have built up a rich corpus of experiences and observations, though not yet complete of a sufficient corpus of empirical studies - and this is a problem we are growing aware of. However, these experiences were and are lived with a deep positive involvement by the thousands of teachers, parents and health professionals who have built the history of inclusion in the past thirty years. Two major issues emerge out of general observations and consensus in Italy: the first concerns the knowledge and assessment of the students with disabilities/SEN and the second refers to school inclusion strategies that work better. As to the first issue, there is an increasing attention on two needs: 1. making an accurate assessment of the disabled student's strengths and weaknesses and, on this basis, building an educational plan that really meets his/her actual characteristics and needs; 2. recognizing and supporting all children who, though not having a proper disability, present different special education needs... continua

Tre temi di educazione all’affettività

Ianes D. in collaborazione con Demo H., Educare all'affettività (2007), Trento, Erickson, pp. 9-15. Questo libro si propone di riflettere su tre temi generali nell’ambito dell’educazione all’affettività che si può svolgere nei contesti relazionali e didattici della scuola. Negli ultimi dieci anni, ciò che passa sotto le espressioni di educazione emotiva, educazione alle competenze emotive, all’intelligenza emotiva, alfabetizzazione emozionale e socio-affettiva si è diffuso notevolmente nei contesti scolastici, spesso in modo disordinato e con proposte di vario orientamento teorico e di diverso impianto metodologico. Questa rapida diffusione ha creato qualche difficoltà di scelta e di orientamento agli insegnanti che vogliono intraprendere con decisione e con un buon fondamento teorico-metodologico un lavoro specifico in questo ambito. Cercheremo di portare un contributo di chiarezza, per stimolare un approccio originale e ricostruttivo da parte degli insegnanti, perché affrontino con un atteggiamento critico e consapevole le varie proposte oggi disponibili nel contesto scolastico... continua

L’integrazione scolastica dal 1971 al 2007: i primi risultati di una ricerca attraverso lo sguardo delle famiglie

Andrea Canevaro (a cura di) (2007) L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità , Trento, Erickson. Nel contesto di un piacevole incontro al CEIS di Rimini con la sottosegretaria alla Pubblica Istruzione con la delega alla disabilità, Letizia De Torre, Andrea Canevaro, Italo Fiorin e Giovanni Sapucci abbiamo cercato di suggerire alcuni temi strategici per un rilancio effettivo delle azioni a favore della Qualità dell'integrazione e dell'inclusione. Accanto al tema dei profili professionali e della necessità di garantire un incontro efficace tra bisogni e competenze, abbiamo evidenziato l'urgenza, e credo anche il valore strategico "attivante" rispetto alle intelligenze organizzative delle scuole, della definizione omogenea sul territorio nazionale di "Livelli essenziali di Qualità dell'integrazione/inclusione" per stimolare processi virtuosi di automiglioramento delle scuole e dei territori (Vedi Mozione finale del Convegno Erickson di Rimini, L'Appunto di Nocera sui temi urgenti dell'integrazione nella rivista "Integrazione scolastica e sociale", il Comunicato stampa della FISH del 13 luglio). E' fondamentale infatti garantire pari diritti agli alunni disabili qualunque sia la loro condizione personale e sociale (livelli di human functioning, per esprimerci nel linguaggio ICF), residenza (Nord, Centro, Sud…) o livello di scuola (infanzia, primaria, secondaria, Formazione professionale…)... continua

Le «Indicazioni per il curricolo» del Ministero della Pubblica Istruzione

Andrea Canevaro e Dario Ianes in Difficoltà di apprendimento, vol. 13, n. 1, ottobre 2007. Nei nuovi scenari culturali e sociali tratteggiati dalle Indicazioni vengono assegnati alla scuola compiti estremamente impegnativi, dalla generazione del senso delle esperienze vissute dagli alunni ai nuovi orizzonti di alleanze territoriali, ai nuovi rapporti con il lavoro, alla lotta al divide tecnologico e così via. Compiti fondamentali e necessari per la scuola che verrà (Frabboni, 2007; Bottani e Benadusi, 2006), ma affrontabili seriamente e con una qualche credibilità soltanto se verrà attivato un processo profondo di investimento di risorse umane, conoscitive ed economiche che migliori «dal basso» la qualità reale del fare scuola nel nostro Paese... continua

Disabilità, diversità, svantaggio (Bisogni Eucativi Speciali) e inclusione scolastica

Dario Ianes in Domenici G. e Frabboni F. (a cura di) (2007) Indicazioni per il curricolo, Trento, Erickson. Nei nuovi scenari culturali e sociali tratteggiati dalle Indicazioni vengono assegnati alla scuola compiti estremamente impegnativi, dalla generazione del senso delle esperienze vissute dagli alunni ai nuovi orizzonti di alleanze territoriali, ai nuovi rapporti con il lavoro, alla lotta al divide tecnologico e così via. Compiti fondamentali e necessari per la scuola che verrà (Frabboni, 2007; Bottani e Benadusi, 2006), ma affrontabili seriamente e con una qualche credibilità soltanto se verrà attivato un processo profondo di investimento di risorse umane, conoscitive ed economiche che migliori «dal basso» la qualità reale del fare scuola nel nostro Paese.... continua

Gli indicatori di integrazione/inclusione, la ricerca e la definizione di “Livelli essenziali di Qualità”

Dario Ianes in Dovigo F. (2007) Fare differenze, Trento, Erickson. Nel 1971, il 30 marzo, veniva definitivamente approvata dal Parlamento italiano la legge 118, che sanciva per la prima volta, all’articolo 28, comma 2, il principio secondo il quale per gli allievi in situazione di handicap «l’istruzione dell’obbligo deve avvenire nelle classi normali della scuola pubblica». Da allora sono passati 35 anni e la situazione si è molto evoluta, sotto il profilo culturale, metodologico, operativo delle prassi scolastiche, normativo, ma esiste ancora poca ricerca che valuti direttamente gli esiti dell’integrazione sulla qualità della vita dei soggetti disabili, sul loro human functioning a lungo termine, nelle loro traiettorie di vita, e sul benessere delle loro famiglie... continua